Il ginocchio si presenta come un'articolazione complessa composta dalla porzione inferiore del femore (osso della coscia), dalla porzione superiore della tibia e dalla rotula (patella)1. Le estremità di queste ossa sono protette da una sostanza liscia e scivolosa chiamata cartilagine articolare, la quale agisce come un cuscino e minimizza l'attrito durante il movimento. Le due strutture cartilaginee a forma di cuneo, ovvero i menischi, funzionano da ammortizzatori e contribuiscono alla stabilità articolare. Nel complesso l'articolazione è racchiusa da una membrana sinoviale sottile che diffonde un fluido lubrificante essenziale per la mobilità fluida1.
Il dolore e l'infiammazione al ginocchio sono generalmente riconducibili a tre principali tipologie di artrite, quali:
1. Osteoartrite (OA): questa è la forma più comune, definita "degenerativa" o "da usura", colpisce prevalentemente persone al di sopra dei 50 anni. Nell'OA, la cartilagine si consuma con il tempo, diventando sfilacciata e ruvida1. Quando lo spazio protettivo tra le ossa diminuisce, può verificarsi uno sfregamento osso contro osso, portando così alla formazione di dolorosi speroni ossei (osteofiti)1. Tale insorgenza è generalmente lenta, con un peggioramento del dolore al passare del tempo1.
2. Artrite Reumatoide (RA): in questo caso si tratta di una malattia autoimmune cronica che colpisce simmetricamente più articolazioni del corpo. Il sistema immunitario aggredisce erroneamente i tessuti sani, come la cartilagine e i legamenti, manifestando gonfiore della membrana sinoviale e conseguente dolore e rigidità1.
3. Artrite Post-traumatica: questa si sviluppa a seguito di una lesione pregressa al ginocchio, ad esempio con una frattura che danneggia la superficie articolare, o attraverso lesioni ai menischi e ai legamenti, i quali possono causare, nel tempo, instabilità e usura anomala dell'articolazione1.
I primi sintomi dell'artrite includono dolore, gonfiore e rigidità. Tuttavia, il fastidio può insorgere gradualmente o, in alcuni casi, improvvisamente.
Alcuni dei segnali importanti da non sottovalutare e riconoscere immediatamente sono:
• Rigidità mattutina o post-riposo: il dolore e il gonfiore sono molto spesso peggiori al mattino o in seguito a lunghi periodi di inattività (seduti o a riposo)1.
• Flare-up: l'attività fisica intensa può provocare un aumento del dolore1.
• Fenomeni meccanici: la presenza di frammenti di cartilagine o altri tessuti può ostacolare il movimento fluido, causando la sensazione di blocco o bloccaggio (stick) del ginocchio1. Si possono udire rumori di sfregamento, scricchiolii, o crepitio durante il movimento.
• Instabilità: il dolore può portare a una sensazione di debolezza o cedimento (instabilità) del ginocchio1.
• Sensibilità climatica: molti pazienti manifestano un aumento del dolore articolare in concomitanza con i cambiamenti meteorologici1.
Il trattamento iniziale per l'artrite del ginocchio, molto spesso, è di tipo non chirurgico. Tale approccio include la modifica dello stile di vita, ad esempio evitare l'attività ad alto impatto – jogging – a favore di attività a basso impatto – nuoto o ciclismo1, la perdita di peso per ridurre lo stress articolare, la terapia fisica per rafforzare i muscoli e migliorare la flessibilità, e l'uso di farmaci orali (come FANS e Acetaminofene)1.
In aggiunta, le infiltrazioni al ginocchio sono un pilastro della gestione non chirurgica ed offrono un immediato sollievo localizzato e mirato:
1. Corticosteroidi (Cortisone): si tratta di farmaci antinfiammatori potenti che, una volta iniettati nell'articolazione, sono in grado di ridurre l'infiammazione e fornire sollievo dal dolore1. Tuttavia, l'effetto non è permanente. A causa di possibili effetti collaterali, inclusa la possibilità che iniezioni ripetute frequentemente possano aumentare il danno articolare a lungo termine, i medici consigliano generalmente di limitare queste infiltrazioni a non più di tre o quattro volte all'anno per articolazione1.
2. Viscosupplementazione (Acido Ialuronico): l'acido ialuronico è un farmaco che viene iniettato per trattare il dolore da osteoartrite nel momento in cui i trattamenti antidolorifici standard (come l'acetaminofene) non hanno sortito alcun effetto2. Questa sostanza è simile a quella naturalmente presente nelle articolazioni e agisce come un lubrificante e ammortizzatore, facilitando il corretto funzionamento dell'articolazione2. La terapia viene somministrata tramite un'iniezione nel ginocchio, spesso in una serie di tre o quattro iniezioni a distanza di una settimana. È fondamentale non sottoporre l'articolazione a sforzi intensi (come jogging o sollevamento pesi) per almeno due giorni dopo la somministrazione2.
3. Terapie Biologiche (PRP e Cellule Staminali): in questo caso si tratta di terapie alternative mirate al controllo del dolore1.
• PRP (Plasma Ricco di Piastrine): si utilizza il sangue stesso del paziente; le piastrine vengono concentrate e iniettate nel ginocchio. Quest’ultime contengono "fattori di crescita" che si ritiene possano aiutare a ridurre i sintomi dell'infiammazione1.
• Cellule Staminali: sono cellule precursori prelevate dal corpo del paziente e successivamente iniettate, con l’obiettivo ed potenziale di svilupparsi in nuovo tessuto e riparare le superfici articolari danneggiate. Nonostante la loro forza , gli studi clinici non hanno ancora confermato il valore definitivo di queste terapie nel trattamento dell'osteoartrite1.
4. Peptidi Rigenerativi (BPC 157): uno studio retrospettivo recente suggerisce che l'iniezione intra-articolare del peptide BPC 157, anche in combinazione con la timosina-beta-4 (TB4), può contribuire ad alleviare diversi tipi di dolore al ginocchio3. Infatti, il BPC 157 possiede proprietà rigenerative che offrono vantaggi rispetto all'uso di steroidi, con la capacità di riparare lesioni, costruire cartilagine e ridurre potenzialmente la necessità di interventi chirurgici3.
La gestione del dolore e della disabilità causati dall'artrite al ginocchio richiede un piano terapeutico complesso e individualizzato, che frequentemente si avvale dell'uso delle infiltrazioni al ginocchio. Data l'importanza di una diagnosi precisa e la vasta gamma di opzioni terapeutiche disponibili (dai corticosteroidi all'acido ialuronico, fino alle terapie biologiche emergenti), è indispensabile affidarsi a una valutazione specialistica ortopedica completa.
Per affrontare il dolore persistente o acuto del ginocchio con l'approccio più avanzato e personalizzato, si raccomanda una visita specialistica presso un ortopedico, come il Dott. Caviglia Daniele, laureato in medicina e specializzato in ortopedia e traumatologia. La sua area di interesse e di competenza riguarda principalmente le patologie dell'anca e del ginocchio e grazie all'utilizzo delle tecniche chirurgiche più moderne può offrire ai pazienti le migliori opzioni terapeutiche e il più rapido recupero possibile.
Referenze

Dr. Daniele Caviglia
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