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L’intervento di protesi al ginocchio costituisce una delle procedure ortopediche più comunemente eseguite negli ospedali italiani. Il ginocchio è una delle articolazioni del corpo umano più sollecitate, oltre ad essere soggetto a una vasta gamma di patologie, prima fra tutte l’artrosi del ginocchio.
L’intervento di protesi al ginocchio offre una soluzione efficace per controllare e ridurre il dolore, ripristinare la funzionalità articolare e la mobilità. Grazie ad un'ampia esperienza nel campo dell'ortopedia e ad un’estesa conoscenza delle patologie del ginocchio, il Dott. Caviglia è in grado di valutare con precisione ciascun paziente.
L’artrosi del ginocchio (o gonartrosi) è una patologia degenerativa che colpisce l'articolazione del ginocchio, causando dolore, rigidità e limitazione dei movimenti. Il ginocchio è composto da una serie di compartimenti, quali l'articolazione femoro-rotulea e l’articolazione femoro-tibiale. La gonartrosi può interessare maggiormente una di queste componenti o essere più estesa e interessarle entrambe. L'artrosi femoro-tibiale è caratterizzata dalla degenerazione della cartilagine articolare tra il femore e il piatto tibiale, portando ad una progressiva perdita di funzione articolare.
Nei casi più severi, la gonartrosi può comportare una significativa riduzione della qualità di vita del paziente. Un’artrosi estesa a tutto il piatto tibiale, ad esempio, può limitare fortemente la mobilità articolare e causare un dolore cronico. L'intervento di protesi al ginocchio rappresenta una soluzione efficace per trattare la gonartrosi, ripristinando la funzione articolare e riducendo il dolore.
Le indicazioni per l'intervento di protesi al ginocchio includono una serie di condizioni patologiche che apportano danni irreversibili all'articolazione. La gonartrosi avanzata è la causa più comune di intervento, ma anche l'artrite reumatoide, l'artrite psoriasica, la necrosi avascolare del ginocchio e altre patologie articolari possono richiedere la sostituzione chirurgica. Nei pazienti con gonartrosi, la protesi di ginocchio è indicata al fine di controllare il dolore quando risulta refrattario alle opzioni terapeutiche non chirurgiche.
Tuttavia, non tutti i pazienti sono candidabili ad un intervento di protesi al ginocchio. Alcune condizioni cliniche possono costituire controindicazioni all'intervento, tra cui infezioni attive, malattie neurologiche, vasculopatia periferica severa e immaturità dell'apparato scheletrico. È fondamentale valutare attentamente ciascun paziente prima di pianificare l'intervento chirurgico e proporre una protesi totale di ginocchio.
L’intervento di protesi totale di ginocchio (PTG) è una procedura chirurgica che comporta la sostituzione sia della superficie femorale che di quella tibiale. L'obiettivo della protesi totale del ginocchio è ripristinare la funzione dell’intera articolazione, ridurre il dolore e migliorare la qualità della vita del paziente.

Ci sono due categorie di protesi del ginocchio:
Le Protesi Totali di Ginocchio (PTG) sono protesi bi-compartimentali o tri-compartimentali costituite da una componente femorale, una componente tibiale e una componente rotulea. Possono essere non vincolate o vincolate. Le protesi non vincolate possono conservare o sostituire il legamento crociato posteriore, mentre le protesi vincolate possono essere a cerniera, non a cerniera e ad inserto fisso o mobile. Le protesi vincolate si impiegano nei casi di grave instabilità legamentosa, grave deficit osseo o deformità assiali molto severe. La fissazione avviene tramite cemento o sistema press-fit (mediante pressione).
Le protesi monocompartimentali coinvolgono un solo compartimento del ginocchio, e solitamente si tratta di quello mediale. L'artroplastica monocompartimentale è un intervento meno invasivo e offre un recupero più rapido e un minor rischio di complicazioni rispetto alla totale.
La valutazione pre-operatoria è una fase cruciale del processo chirurgico, durante la quale vengono valutate le condizioni del paziente e pianificato l'intervento. Questa valutazione può includere esami del sangue, valutazioni cardiologiche e consultazioni con altri specialisti. Esempi di esami strumentali sono elettrocardiogramma (ECG), RX del ginocchio. La risonanza magnetica (RM) e la TAC non sono generalmente necessarie. È fondamentale garantire che il paziente venga adeguatamente preparato per l'intervento chirurgico e che comprenda i potenziali rischi e i benefici dell'operazione.
L'intervento di protesi al ginocchio comprende diversi passaggi chirurgici. Essi includono l'incisione chirurgica con via di accesso mediana, l'esposizione dell'articolazione del ginocchio, la rimozione dell’osso e della cartilagine danneggiata e l'inserimento della protesi. Il chirurgo ortopedico utilizza strumenti e tecniche specializzate per garantire risultati ottimali e ridurre al minimo il rischio di complicazioni.
Negli ultimi anni, la chirurgia robotica è diventata sempre più diffusa nel campo dell'ortopedia. L’artroplastica del ginocchio è uno dei campi in cui essa ha trovato la maggiore applicazione. I sistemi robotici consentono una maggiore precisione durante l'intervento chirurgico, migliorando i risultati a lungo termine per i pazienti. La chirurgia robotica può essere particolarmente utile nei casi di deformità articolare complessa o nelle revisioni protesiche.

La riabilitazione dopo l'intervento di protesi al ginocchio è essenziale per il recupero completo della funzione articolare. Un programma di riabilitazione personalizzato aiuta il paziente a riacquistare forza, flessibilità e mobilità nell'articolazione del ginocchio. Questo programma può includere esercizi di stretching, fisioterapia e terapia occupazionale per migliorare la capacità funzionale del ginocchio e ridurre il rischio di complicanze post-operatorie.
I tempi di recupero dopo l'intervento di protesi al ginocchio possono variare da paziente a paziente, ma di solito sono necessarie quattro settimane per un recupero completo. Durante questo periodo, è importante seguire attentamente le indicazioni del chirurgo e impegnarsi nella riabilitazione per ottenere i migliori risultati possibili.
L'artroplastica totale del ginocchio con protocollo fast-track (FTS) è un concetto consolidato che include un approccio multidisciplinare che punta alla minimizzazione dello stress chirurgico e al miglioramento del recupero post-operatorio. I protocolli puntano a ridurre la degenza post-operatoria e a favorire una più veloce riabilitazione del paziente.


L’intervento di protesi di ginocchio richiede competenze ed esperienza chirurgica non di poco conto. Prenota ora una consulenza con il Dr. Caviglia, mirata all’identificazione della migliore opzione di trattamento e alla risoluzione delle problematiche per favorire un rapido ritorno alle attività quotidiane e sportive.
Dr. Daniele Caviglia Ortopedico Roma
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