La medicina attuale sta vivendo un momento di cosiddetta "rivoluzione silenziosa", con il quale viene stabilito il passaggio da un approccio puramente riparativo o sostitutivo ad uno rigenerativo1. Nello specifico, in ambito ortopedico, l'obiettivo non riguarda più solo mascherare la sintomatologia dolorosa, ma bensì risvegliare le capacità innate dell'organismo di guarire sé stesso attraverso l'uso di risorse biologiche proprie. Questo cambiamento di paradigma è rilevante nel trattamento dell’artrosi del ginocchio, una patologia cronica che colpisce milioni di persone.1,2 Tra le soluzioni più avanzate spiccano il Plasma Ricco di Piastrine (PRP) e il sistema Lipogems3.
Il Plasma Ricco di Piastrine (PRP) si presenta come una delle tecniche più consolidate e studiate. Il principio cardine del PRP risiede nella capacità delle piastrine di rilasciare centinaia di proteine denominate "fattori di crescita", essenziali per la riparazione dei tessuti danneggiati2.
La procedura consiste in un prelievo di sangue venoso dal paziente, il quale, successivamente viene sottoposto a centrifugazione per concentrare le piastrine fino a 5-10 volte rispetto ai livelli basali. Una volta infiltrato nel sito della lesione (come un tendine infiammato o un'articolazione), il PRP agisce in modo naturale, aiutando il corpo a guarire spontaneamente. Quest’ultimi, dunque, stimolano una risposta infiammatoria e avviano i processi di riparazione naturale. Sebbene sia molto efficace per l'artrosi di grado lieve o moderato e per le tendinopatie croniche, la sua azione è limitata nei casi di artrosi severa.2
Nello specifico, la metodica del PRP è una delle più consolidate e si articola nelle seguenti fasi:
Il metodo Lipogems, rappresenta un evoluzione rispetto ai trattamenti rigenerativi. Se il PRP fornisce esclusivamente segnali chimici, Lipogems intende prelevare direttamente dal tessuto adiposo del paziente, un intero ecosistema vitale, grazie all’altissima concentrazione di cellule staminali e rigenerative che agiscono al fine non solo di guarire ma ricostruirsi.3
Attraverso un sistema a circuito chiuso, il tessuto adiposo prelevato (solitamente dall'addome) viene micro-frammentato e purificato senza l'uso di enzimi o espansione cellulare. Questo processo elimina le componenti oleose e infiammatorie. Le cellule contenute nel prodotto finale agiscono come veri e propri "medici naturali", portando ad una rigenerazione profonda che può durare dai 3 ai 5 anni. Lipogems è considerato oggi una delle infiltrazioni al ginocchio di ultima generazione più efficaci, specialmente per trattare lesioni della cartilagine dove un semplice stimolo superficiale non sarebbe sufficiente1,3.
Il sistema Lipogems rappresenta un’ incredibile evoluzione e si articola, nel dettaglio, nelle seguenti fasi:
Entrambe le tecniche mirano a risvegliare le capacità innate di guarigione dell'organismo, ma mentre il PRP funge principalmente da stimolatore chimico, il Lipogems agisce come un rigeneratore più profondo, fornendo i "mattoni" necessari per la ricostruzione dei tessuti3.
La scelta tra i due trattamenti non si basa su una superiorità assoluta, ma sul quadro clinico del paziente2:
In conclusione, è possibile affermare che il futuro dell'ortopedico moderno è orientato sempre più verso soluzioni biologiche e meno invasive. La distinzione tra "stimolare" (PRP) e "rigenerare" (Lipogems) è di fondamentale importanza al fine di impostare un percorso terapeutico di successo, in base alle condizioni cliniche del paziente.
Per una valutazione accurata della propria situazione e per individuare il protocollo rigenerativo più idoneo, è indispensabile affidarsi a un esperto del settore. Si consiglia pertanto di prenotare una visita specialistica con il Dott. Caviglia Daniele per analizzare il grado di usura articolare e definire la strategia terapeutica migliore.
Referenze

Dr. Daniele Caviglia
Scrivi su WhatsApp
